Stranieri che assumono italiani

Una ricerca realizzata da Eures sugli imprenditori stranieri di Roma e provincia rileva che sono ben 35.000 i cittadini romani alle dipendenze di imprenditori stranieri. Il fenomeno, già da tempo conosciuto, dell’imprenditoria creata da stranieri tende dunque a radicarsi e comincia a offrire significative occasioni di lavoro anche ai cittadini italiani.

Le nazionalità più rappresentate tra i titolari di società e imprese sono quella bengalese, cinese ed egiziana – soprattutto nel commercio e nei servizi di accoglienza – e dell’Europa dell’Est – soprattutto nell’edilizia soltanto. Soltanto 3 intervistati su 10 hanno dichiarato di essere entrati in Italia attraverso un percorso del tutto regolare, mentre la quota più alta (43%) ha utilizzato un visto turistico o per motivi di studio, mentre quasi un terzo di essi è entrato del tutto irregolarmente. Un imprenditore su due vede Roma come la città in cui costruire un futuro, insieme alla famiglia. Nell’81,6% dei casi gli imprenditori immigrati immaginano che anche tra 20 anni vivranno in Italia. Il 98,2% delle risorse economiche acquisite attraverso l’attività di impresa è stata reinvestita in Italia. Il capitale necessario all’investimento risulta in gran parte da risparmi personali, accumulati grazie al lavoro in Italia (69%) o provenienti dal paese di origine (13,3%). Dal sistema bancario è arrivato invece soltanto il 10,1% del capitale investito.