Sandro Mezzadra sulla crisi del lessico delle migrazioni

Le risposte politiche ai movimenti migratori di queste settimane, con il loro portato di muri, barriere, respingimenti e deportazioni, hanno determinato una crisi umanitaria di vaste proporzioni nel cuore dell’Europa. Ma non meno grave è la crisi del linguaggio, acutamente esaminata in questo intervento di Sandro Mezzadra. Soprattutto viene criticata la distinzione tra migranti economici e rifugiati, tra migrazioni volontarie e forzate: ogni migrante, ma si potrebbe dire ogni persona,  vive in un fascio di contraddizioni e di tensioni, all’interno delle quali agisce. E nell’azione, in quello che per i lavoratori migranti Mezzadra definisce “diritto di fuga”, si apre la strada per una possibile soggettivazione politica.

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