Il graffito di Banksy a sostegno dei rifugiati siriani

Banksy ha fatto irruzione nella baraccopoli multietnica di Calais, al confine tra Francia e Gran Bretagna, dove vivono ormai oltre 8000 migranti, con la realizzazione di una sua nuova opera. Vi è raffigurato Steve Jobs nelle vesti di un profugo, con una sacca al seguito e con in mano uno dei primi modelli di computer Apple. Il riferimento è al fatto che Jobs era figlio di un siriano proveniente da Homs ed emigrato negli Stati Uniti. Se gli USA con l’avessero accolto, afferma Bansky nel proprio sito,  Steve Jobs non sarebbe stato americano non avrebbe pagato 7 miliardi di tasse ogni anno. La capacità visionaria di Banksy ancora una volta entra di prepotenza nell’attualità, e la sconvolge,  con un’opera direttamente politica dai tratti estetici vertiginosi.

Puoi vedere l’opera qui e qui.