Il Senegal fa giurisprudenza

Il 30 maggio 2016 un Tribunale speciale senegalese ha condannato all’ergastolo Hissène Habré per i crimini commessi dal 1982 al 1990, epoca in cui deteneva il potere in Ciad. La condanna è stata irrogata per i crimini di tortura e violenza sessuale, atrocità inflitte nei confronti di numerosi oppositori politici. L’ex presidente Hebré è stato giudicato in Senegal sulla base del principio della giurisdizione universale, applicato per la prima volta nei confronti di un capo di Stato. Si tratta del diritto/dovere di ogni Stato di processare e condannare o procedere all’estradizione degli autori di certi crimini, così gravi da essere considerati lesivi della comunità internazionale nel suo complesso, a prescindere dal luogo in cui siano stati commessi e dalla nazionalità della vittima o degli autori. Tale pronuncia costituisce un precedente importante nella continua evoluzione della giustizia penale internazionale.

I passaggi principali di questa complessa vicenda giudiziaria si posso leggere in questo articolo apparso sulla rivista penalecontemporaneo.it, oppure direttamente nel résumé ufficiale fornito dalla Corte.