Taxi a Dakar: c’è chi insegue un’idea disruptive

Il convulso sistema di trasporto pubblico di Dakar è affidato in larga misura a una vasta flottiglia di taxi, che sul modello newyorkese percorrono senza sosta le strade della metropoli. Diversamente che a New York, però, la proprietà dei taxi è dei singoli tassisti e non di grandi companies e le tariffe non sono per nulla prefissate, e dipendono invece da una africanissima arte della trattativa. Il parco vetture, inoltre, è spesso obsoleto e fortemente inquinante.

Vorrebbe intervenire su questa situazione scompaginando l’esistente la compagnia Ping!, che tra gennaio e febbraio promette di offrire delle vetture a carburante ecologico (un mix di etanolo e petrolio) prenotabili on line. Non sarà certo facile inserirsi in un segmento di mercato così concorrenziale ma la voglia di novità del pubblico dakarriense potrebbe fare la differenza.

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