Facciamo i conti con gli immigrati

I numeri dell’immigrazione parlano chiaro: gli immigrati in Italia sono 2,3 milioni e rappresentano il 10,5% della forza lavoro. Versano ogni anno 11 miliardi di euro di contributi, sufficienti a pagare 640.000 pensioni. E’ quanto emerge dall’ultimo rapporto della Fondazione Moressa dedicato all’impatto economico e fiscale dell’immigrazione. Dal rapporto emerge però anche che questa situazione complessivamente benefica per l’economia italiana è a rischio per il fatto che gli stranieri occupano i segmenti lavorativi meno qualificati, ricevono salari inferiori di 1/3 rispetto agli autoctoni, hanno un reddito familiare medio che è quasi la metà rispetto a quello delle famiglie di italiani (18 mila euro contro 31 mila euro di reddito medio annuo).

E’ interessante scoprire che la spesa pubblica generata dal fenomeno migratorio (comprensiva di spese per l’accoglienza dei profughi e prestazioni sociali godute dagli stranieri) è pari a circa 14 miliardi annui, cioè all’1,75% della spesa pubblica totale. Mentre il valore aggiunto prodotto dall’immigrazione è stimato dalla Fondazione Moressa in 127 miliardi di prodotto interno lordo.

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