Progetto

L’associazione Roma-Dakar è stata costituita a Roma nel settembre 2012 da cittadini italiani e senegalesi. Ne fanno parte giuristi, sociologi, attivisti, scrittori e artisti accomunati dall’obiettivo di valorizzare i percorsi innescati dai viaggi dei migranti, di sostenere questa forza-lavoro in movimento e di offrire un aiuto tangibile e concreto a chi parte e a chi torna.

La migrazione dal Senegal all’Italia è un fenomeno di massa. Tra le città dell’Africa e le città d’Europa esiste ormai una relazione stretta, ancora non narrata, di cui vediamo i profili solo molto confusamente. Tra le città europee e quelle africane c’è un ponte. I migranti sono lavoratori che si spostano e che nei loro viaggi producono ricchezza. Soggetti protagonisti di un fenomeno ancora parzialmente misconosciuto e poco o nulla valorizzato. Lo scambio tra Roma e Dakar è già una realtà di tutti i giorni. I vantaggi o gli svantaggi di tale fenomeno dipendono soltanto da noi e dalle nostre scelte. Costruire un ponte concreto tra Roma e Dakar è l’obiettivo principale dell’associazione Roma-Dakar.

Il 15 novembre 2013 si è tenuta in Roma, presso il Nuovo Cinema L’Aquila l’iniziativa pubblica di presentazione ufficiale dell’associazione, denominata “AUJOURD’HUI”. L’evento è consistito nella presentazione alla cittadinanza delle  attività e dei progetti futuri dell’associazione Roma-Dakar, in corso di svolgimento o da realizzare sia in Italia che in Senegal. La presentazione è stata seguita da un’assemblea pubblica, da un momento di incontro tra e con la comunità senegalese. Si è trattato di un momento di dibattito e di analisi sulla condizione e sui problemi dei lavoratori migranti, un’assemblea programmatica sulle necessità materiali e culturali degli africani residenti a Roma, un’occasione di confronto con altre associazioni e con le istituzioni locali. La giornata si è chiusa con la proiezione del film TEY di Alain Gomis, vincitore nel 2012 del festival cinematografico Fespaco del Burkina Faso.

Dall’agosto al dicembre 2013 l’associazione Roma-Dakar ha realizzato, con il sostegno finanziario del Ministero dell’Interno, il progetto “Immigrazione consapevole e sicura” a Dakar. L’attività svolta è stata molteplice e ha svariato dai temi giuridici, politici a quelli culturali e cinematografici. Le varie iniziative, realizzate con il contributo finanziario del Ministero dell’Interno, sono state organizzate assieme a Progetto Diritti onlus, alla ong Dokita e al Centre Doxandem di Dakar.

E’ stato tenuto un corso di formazione della durata di quattro settimane sui temi della migrazione diretto a comunicatori sociali e videomaker senegalesi, che hanno scritto, realizzato e prodotti tre cortometraggi in seguito proiettati in diversi quartieri di Dakar e della sua banlieu.

Un corso di formazione è stato erogato su temi giuridici, culturali ed economici legati alla migrazione senegalese in Italia a funzionari di diversi ministeri del Senegal, coinvolti a vario titolo nella gestione del fenomeno migratorio nel loro Paese. I seminari, della durata di tre settimane, si sono tenuti presso le sede dell’INCA-CGIL di Dakar, nella sua sede centrale di Point E, e hanno beneficiato di formatori appartenenti all’OIM di Dakar, all’Università Cheikh Anta Diop e all’associazione Roma-Dakar, oltre che di avvocati dell’associazione Progetto Diritti onlus. I contenuti formativi sono stati molto apprezzati dai partecipanti, che hanno visto  nell’iniziativa un’occasione di vero e proprio capacity building per una gestione migliore dell’emigrazione senegalese, per lo meno per quanto riguarda il contesto di destinazione italiano.

Nell’ambito del medesimo progetto si è tenuto a Dakar l’11 e il 12 dicembre il convegno “Costruire un ponte tra Italia e Senegal. Per la tutela del lavoro migrante” organizzato dalle associazioni Progetto Diritti, Roma Dakar, Dokita onlus, Centre Doxandem, e con la partecipazione finanziaria del Ministero dell’Interno. Al convegno hanno partecipato esponenti di istituzioni ed associazioni senegalesi e italiane, delle università di Dakar e di Roma Tre, del Ministero dell’Interno e dei Ministeri senegalesi del Lavoro e degli Affari Esteri. Nel corso dei lavori si è discusso di politiche migratorie, di migrazione consapevole e di sostegno ai progetti di ritorno, con una particolare attenzione alle connesse questioni previdenziali e pensionistiche. Al termine della conferenza internazionale i rappresentanti dell’INCA-CGIL, Claudio Piccinini, di Progetto Diritti, Mario Angelelli e Arturo Salerni, di Roma Dakar, Kebe Cheikh, e del Centre Doxandem, Francesca Grassi e Mambaye Diop, hanno chiesto unitariamente alle forze politiche parlamentari italiane di svolgere ogni passo necessario nei confronti del Governo italiano affinché avvii senza ritardo i rapporti con il governo del Senegal per la sottoscrizione della convenzione bilaterale in materia previdenziale.

Il convegno, a cui hanno preso parte anche i giovani videomaker del Centre Doxandem che hanno avuto la possibilità di presentare i loro lavori, è stato un momento di confronto vivace e un vero e proprio incubatore di azioni e strategie future. L’associazione Roma-Dakar, forte della propria trans nazionalità, si è accreditata come interlocutore e facilitatore affidabile per altri momenti  futuri di dialogo intergovernativo.

Sulla scorta delle discussioni nate dal convegno dell’11 e 12 dicembre l’associazione Roma-Dakar, facendo seguito agli impegni presi, otteneva da parte di un nutrito gruppo di parlamentari italiani la presentazione dell’interpellanza numero 2-00534, con la quale è stata sollecitata l’adozione rapida di un accordo bilaterale con il Senegal. Con questa iniziativa i parlamentari hanno chiesto al Ministro del Lavoro e al Ministro degli Affari Esteri italiani di riferire in merito allo stato “dei rapporti tra la delegazione italiana e quella senegalese nella stipula di una convenzione in tema di sicurezza sociale e se sia intenzione del Governo e, in caso di risposta affermativa, con quali tempi, modalità e contenuti, riprendere i contatti con il Senegal per l’adozione di un accordo bilaterale”.

Anche se purtroppo la risposta del Governo italiano a questa prima iniziativa è stata insoddisfacente il 25 giugno 2014 l’associazione Roma-Dakar, assieme a Progetto Diritti e al Centre Doxandem,  ha organizzato presso la Camera dei Deputati a Roma un incontro dal titolo “I senegalesi vanno in pensione?”, proprio per ridare attenzione a un tema così delicato e importante.

Hanno partecipato ai lavori rappresentanti delle associazioni senegalesi a livello nazionale e locale, il mondo sindacale, studiosi italiani e senegalesi dei diritti sociali, l’Ambasciata del Senegal a Roma e alcuni esponenti del Parlamento italiano. La deputata Chiara Gribaudo, del Partito Democratico, ha manifestato la propria disponibilità a inserire il tema nell’agenda parlamentare, con l’organizzazione di audizioni e la predisposizioni di mozioni per impegnare il Governo italiano. La stessa disponibilità ha espresso il deputato Arturo Scotto, componente della Commissione Esteri, del partito Sinistra Ecologia e Libertà. Anche il Ministro del Lavoro senegalese Mansour Sy ha inviato i suoi saluti agli organizzatori ed ha assicurato la propria attenzione al tema.

Lo stesso tema è stato ripreso nella primavera del 2015, momento in cui è stato pubblicato e diffuso un documento di riflessione e di invito al dibattito rivolto a tutti gli attori della società civile, alle organizzazioni di tutela dei migranti,ai sindacati, alle forze politiche, alle comunità di stranieri presenti in Italia, dal titolo “La pensione dei migranti e il diritto al ritorno”. Il 25 giugno 2015 se ne è discusso a Roma, in Piazza del Campidoglio, alla presenza del vicesindaco del Comune di Roma, di un rappresentante dell’Ambasciata del Senegal e di molte associazioni di senegalesi e di altre comunità straniere. Nell’ambito della tavola rotonda è stata lanciata la proposta dello “statuto del migrante di ritorno” vale a dire un pacchetto di misure quali: la stipula di convenzioni bilaterali tra l’Italia e i Paesi a più forte pressione migratoria, il rafforzamento dei programmi esistenti di rientro volontario, l’istituzione di regimi pensionistici flessibili per i lavoratori stranieri che manifestano il desiderio di rientrare anticipatamente nel contesto di origine, la sperimentazione della sospensione del permesso di soggiorno per un periodo di tre anni allo scopo di tentare il rientro produttivo del Paese di origine, con facoltà di riattivare il diritti di soggiorno in caso di ingresso in Italia entro l’arco di tempo descritto.

Nel luglio 2015 l’associazione Roma-Dakar ha partecipato a Milano, presso la fiera dell’Expo, alla Settimana del Senegal in Italia, importante occasione di incontro sulle opportunità di investimento e commerciali offerte dal Senegal. Nella giornata di sabato 25 luglio, alla presenza del presidente della Repubblica senegalese Macky Sall, si è tenuto un forum economico, a cui hanno preso parte istituzioni, attori economici, imprenditori, associazioni. Anche l’associazione Roma-Dakar ha partecipato all’evento portando in particolare il proprio contributo nell’ambito della Journée de la Diaspora di domenica 26 luglio.

Nei giorni 14 e 15 ottobre, presso la sala Kodak della Casa del Cinema di Roma, si è tenuta la prima edizione della rassegna “À travers Dakar”, due giorni dedicati al cinema senegalese e al tema della metropoli, organizzati da Roma-Dakar, assieme alla onlus Progetto Diritti. L’interesse e l’apprezzamento per i film  programmati, e il notevole successo di pubblico hanno premiano un lungo e approfondito lavoro intorno a un progetto che, in epoca di barriere e populismi, ha scelto il cinema come linguaggio privilegiato per proporre un altro immaginario delle migrazioni e delle metropoli contemporanee.