Migranti

La migrazione è un fenomeno complesso. I migranti, coi loro viaggi, modificano le coste che toccano, i porti in cui sono accolti, le strade che percorrono. I migranti di tutto il mondo aggrediscono i confini dell’Europa e ne trasgrediscono i codici e le limitazioni.

Abbiamo parlato di questi scenari in tante occasioni e in tante iniziative.

Le prima si è tenuta a Dakar. Abbiamo tenuto un corso di formazione su temi giuridici, culturali ed economici legati alla migrazione senegalese in Italia a funzionari di diversi ministeri del Senegal, coinvolti a vario titolo nella gestione del fenomeno migratorio nel loro Paese. I seminari, della durata di tre settimane, si sono tenuti presso le sede dell’INCA-CGIL di Dakar, nella sua sede centrale di Point E, e hanno beneficiato di formatori appartenenti all’OIM di Dakar, all’Università Cheikh Anta Diop e all’associazione Roma-Dakar, oltre che di avvocati dell’associazione Progetto Diritti onlus. I contenuti formativi sono stati molto apprezzati dai partecipanti, che hanno visto  nell’iniziativa un’occasione di vero e proprio capacity building per una gestione migliore dell’emigrazione senegalese, per lo meno per quanto riguarda il contesto di destinazione italiano.

Nell’ambito del medesimo progetto si è tenuto a Dakar  il convegno “Costruire un ponte tra Italia e Senegal. Per la tutela del lavoro migrante” organizzato dalle associazioni Progetto Diritti, Roma Dakar, Dokita onlus, Centre Doxandem, e con la partecipazione finanziaria del Ministero dell’Interno. Al convegno hanno partecipato esponenti di istituzioni ed associazioni senegalesi e italiane, delle università di Dakar e di Roma Tre, del Ministero dell’Interno e dei Ministeri senegalesi del Lavoro e degli Affari Esteri. Nel corso dei lavori si è discusso di politiche migratorie, di migrazione consapevole e di sostegno ai progetti di ritorno, con una particolare attenzione alle connesse questioni previdenziali e pensionistiche. Al termine della conferenza internazionale i rappresentanti dell’INCA-CGIL, Claudio Piccinini, di Progetto Diritti, Mario Angelelli e Arturo Salerni, di Roma Dakar, Kebe Cheikh, e del Centre Doxandem, Francesca Grassi e Mambaye Diop, hanno chiesto unitariamente alle forze politiche parlamentari italiane di svolgere ogni passo necessario nei confronti del Governo italiano affinché avvii senza ritardo i rapporti con il governo del Senegal per la sottoscrizione della convenzione bilaterale in materia previdenziale.

Il convegno è stato un momento di confronto vivace e un vero e proprio incubatore di azioni e strategie future. L’associazione Roma-Dakar, forte della propria trans-nazionalità, si è accreditata come interlocutore e facilitatore affidabile per altri momenti  futuri di dialogo intergovernativo.

Sulla scorta delle discussioni nate dal convegno di Dakar l’associazione Roma-Dakar, facendo seguito agli impegni presi, otteneva da parte di un nutrito gruppo di parlamentari italiani la presentazione dell’interpellanza numero 2-00534, con la quale è stata sollecitata l’adozione rapida di un accordo bilaterale con il Senegal.

Con questa iniziativa i parlamentari hanno chiesto al Ministro del Lavoro e al Ministro degli Affari Esteri italiani di riferire in merito allo stato “dei rapporti tra la delegazione italiana e quella senegalese nella stipula di una convenzione in tema di sicurezza sociale e se sia intenzione del Governo e, in caso di risposta affermativa, con quali tempi, modalità e contenuti, riprendere i contatti con il Senegal per l’adozione di un accordo bilaterale”.

Anche se purtroppo la risposta del Governo italiano a questa prima iniziativa è stata insoddisfacente l’associazione Roma-Dakar, assieme a Progetto Diritti e al Centre Doxandem,  ha organizzato presso la Camera dei Deputati a Roma un incontro dal titolo “I senegalesi vanno in pensione?”, proprio per ridare attenzione a un tema così delicato e importante.

Vedi qui la locadina e le foto dell’incontro.

Hanno partecipato ai lavori rappresentanti delle associazioni senegalesi a livello nazionale e locale, il mondo sindacale, studiosi italiani e senegalesi dei diritti sociali, l’Ambasciata del Senegal a Roma e alcuni esponenti del Parlamento italiano. La deputata Chiara Gribaudo, del Partito Democratico, ha manifestato la propria disponibilità a inserire il tema nell’agenda parlamentare, con l’organizzazione di audizioni e la predisposizioni di mozioni per impegnare il Governo italiano. La stessa disponibilità ha espresso il deputato Arturo Scotto, componente della Commissione Esteri, del partito Sinistra Ecologia e Libertà. Anche il Ministro del Lavoro senegalese Mansour Sy ha inviato i suoi saluti agli organizzatori ed ha assicurato la propria attenzione al tema.

Lo stesso tema è stato ripreso a distanza di circa un anno, momento in cui è stato pubblicato e diffuso un documento di riflessione e di invito al dibattito rivolto a tutti gli attori della società civile, alle organizzazioni di tutela dei migranti,ai sindacati, alle forze politiche, alle comunità di stranieri presenti in Italia, dal titolo “La pensione dei migranti e il diritto al ritorno”.

Scarica qui il documento completo.

Di tale documento si è discusso a Roma, in Piazza del Campidoglio, alla presenza del vicesindaco del Comune di Roma, di un rappresentante dell’Ambasciata del Senegal e di molte associazioni di senegalesi e di altre comunità straniere.

Vedi qui la presentazione dell’incontro.

Nell’ambito della tavola rotonda è stata lanciata la proposta dello “statuto del migrante di ritorno” vale a dire un pacchetto di misure quali: la stipula di convenzioni bilaterali tra l’Italia e i Paesi a più forte pressione migratoria, il rafforzamento dei programmi esistenti di rientro volontario, l’istituzione di regimi pensionistici flessibili per i lavoratori stranieri che manifestano il desiderio di rientrare anticipatamente nel contesto di origine, la sperimentazione della sospensione del permesso di soggiorno per un periodo di tre anni allo scopo di tentare il rientro produttivo del Paese di origine, con facoltà di riattivare il diritti di soggiorno in caso di ingresso in Italia entro l’arco di tempo descritto.

Questo patrimonio di riflessione e di iniziative è stato raccolto in una pubblicazione online bilingue (italiano e francese), che ha trovato collocazione nei siti ritornoinsenegal.org e retourausenegal.org Il sito contiene la sintesi dei dati e delle informazioni scientifiche sulle migrazioni (soprattutto di ritorno) tra Italia e Senegal.

Il sito internet si propone di raccogliere e rendere fruibili a un pubblico più vasto possibile, anche di non specialisti, gli studi e le fonti documentarie in tema di migrazioni di ritorno dei e delle senegalesi. Le fonti individuate sono state accorpate per argomenti e recensite con dei brevi testi di commento.

Si sono svolti alcuni eventi di presentazione pubblica del sito e della ricerca, il primo dei quali  a Roma nel quartiere Pigneto, a forte insediamento senegalese, presso l’associazione di quartiere “Cambiapiano”.

Vedi qui la locandina dell’iniziativa. Abbiamo presentato il progetto anche a Pomezia e presso l’Istituto Melone di Ladispoli.

Un seminario pubblico si è tenuto anche a Dakar, con il titolo Le retour et l’investissement des sénégalais de l’extérieur: propositions pour un retour raisonné. I lavori si sono svolti presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Dakar  con una forte presenza di pubblico interessato. Si è trattato di un vero e proprio evento che ha posto con forza nel contesto senegalese il tema del “retour raisonné”.

Il seminario ha raggiunto in pieno l’obiettivo prefissato, quello di mantenere l’equilibrio tra dibattito critico, esperienze di vita, progettualità politica; le tante agenzie e istituzioni presenti hanno avuto lo spazio per esprimersi, ma anche il pubblico “generico” presente ha fatto interventi legati al tema –  il tono propositivo e ragionato dei lavori è stato decisamente prevalente. La sala era composta per larga parte di migranti di ritorno (o in circolazione) dall’Italia, segnale questo di un legame effettivo con larghi strati della diaspora che l’associazione sta costruendo con molta attenzione.

Puoi vedere qui le foto dell’iniziativa. Nel corso dei lavori abbiamo pronunciato un intervento dal titolo Migrations de retour de l’Italie au Sénégal.

L’interesse suscitato dalle nostre iniziative ha trovato conferma in due  interventi in TV, sia sull’emittente  nazionale italiana TV2000 che nel corso della trasmissione senegalese Keur gui.